
Il giorno dopo
A casa di Andrea
Cascina Bandonio – Rivarossa
Qualcuno di voi era qui quando ho scritto del lutto più grande della mia vita, sapete di quel coltello piantato nel ventre, che si impara solo a tollerare. Sapete che vedo il dolore come amore che non ha più un posto dove scorrere, e che per questo si trasforma in lacrime.
Ho deciso di creare un posto dove tutto quell’amore possa tornare a fluire e irrigare un giardino di meravigliosi fiori.
Si chiama Il giorno dopo – a casa di Andrea: una casa vera, dove chi porta un lutto o una ferita viene accolto, ascoltato, accompagnato. Un posto dove l’amore che non ha più dove andare può tornare a scorrere: verso di sé, verso gli altri, verso chi resta.
Non è un posto solo per chi, come noi, è rimasto. È anche per chi sta attraversando quello che attraversava Andrea. Perché ci sono vite in cui devi essere idoneo, certificato, sempre all’altezza, vite dove chiedere aiuto sembra un lusso che non ti puoi permettere, perchè ammettere di stare male può costarti tutto. A casa di Andrea dire “non sto bene” non è una minaccia al tuo futuro, ma il primo passo per ritrovarlo.
“Il giorno dopo” ha due volti. È il momento più duro, quando il mondo riparte e tu resti lì, con un vuoto che gli altri non sanno più come guardare.
Ma è anche il giorno che arriva sempre, comunque: il futuro che non chiede permesso e torna a bussare anche quando pensavi che il tempo si fosse fermato, per te. È la speranza che dopo il peggio, un giorno dopo esiste ancora, e può essere un posto in cui tornare a fiorire.
Questa pagina cambia con me. Resta il posto dove condivido quello che imparo, ma da oggi ha una direzione, un noi, qualcosa da costruire e non solo da scrivere. Se avete camminato con me fin qui, restate. C’è ancora tanto da dirsi, e finalmente anche qualcosa da fare, insieme.
Con amore, Fabi
